Risultati attesi

Attraverso gli esperimenti di laboratorio e in modo particolare tramite le attività di dimostrazione, il progetto porterà a risultati pratici: nel concreto, esso offrirà la possibilità di applicare ovunque le pratiche agricole sviluppate, coprendo i bisogni delle aree di implementazione, di altre regioni, ma anche dei Paesi del Mediterraneo. L’applicazione di tali pratiche sarà comunque possibile dopo la valutazione in termini economici e di fattibilità tecnica e dopo il completamento del LCA e delle Analisi di Rischio.

Si svilupperanno specifiche line guida e raccomandazioni allo scopo di:

  • promuovere il riciclo dei rifiuti in sistemi produttivi che rispettano l’ambiente e sono economicamente fattibili e sostenibili favorendo le molteplici funzioni dell’agricoltura: prima di tutto i suoi aspetti sociali,  culturali ed economici;
  • preservare ed esaltare la fertilità del suolo;
  • minimizzare l’inquinamento di terreno, acqua e aria;
  • assicurare una produzione sostenibile di raccolti sicuri e di alta qualità;
  • minimizzare gli effetti sulla salute umana e animale derivanti dalle pratiche di gestione dei rifiuti;
  • promuovere la conservazione delle risorse naturali;
  • promuovere e mantenere elevata diversità biologica negli agro-ecosistemi coinvolti e nelle aree circostanti.

Considerando la suddivisione in fasi, i risultati previsti del progetto si possono così distinguere:

 

FASE 1 – Monitoraggio del progetto con TUC

  • Cinque Report rivolti alla Comunità Europea (CE) (Report di Avvio, Report di Avanzamento Annuale e Biennale, Report Intermedio e Report Finale).
  • Sviluppo di otto strumenti di gestione (timetable, documenti per la comunicazione tra i Beneficiari, questionario sull’efficacia del management del progetto).

FASE 2 – Valutazione iniziale delle tecnologie di trattamento dei rifiuti agricoli  già esistenti

  • Inventario completo di tutte le tecnologie disponibili per il trattamento dei rifiuti agricoli, raggruppate per livello di sviluppo (laboratorio, fase pilota, in scala naturale). L’inventario sarà caricato sul sito internet del progetto.
  • Report con valutazione tecno-economica ambientale preliminare di tutte le tecnologie utilizzabili.
  • Report comprendente gli indicatori di importanza per una valutazione quantitativa delle tecnologie di trattamento dei rifiuti agricoli.

FASE 3- Sviluppo di pratiche agricole alternative – Esperimenti di laboratorio (Spagna)

  • Raccolta e  analisi chimica di circa 30 campioni di rifiuti agricoli (allo stato grezzo e dopo il trattamento) di origini diverse.
  • Analisi completa di dieci (10) campioni rappresentativi di terreno della Spagna e cinque (5) della Grecia.
  • Valutazione dell’effetto dei diversi rifiuti agricoli sulle proprietà del suolo, sulla tolleranza delle piante e sulla produzione.
  • Report comprendente una distinzione dei rifiuti trattati secondo i diversi tipi di tecnologie (materiale per la fase 5).
  • Report comprendente i metodi sviluppati, gli effetti che andranno ad incidere sulle proprietà del suolo e le Pratiche Alternative di Coltivazione per le colture maggiormente coltivate in Spagna e in altri paesi del Mediterraneo.

FASE 4 – Sviluppo di pratiche alternative di coltivazione – Esperimenti di Laboratorio (Italia)

  • Raccolta e  analisi chimica di circa 30 campioni di rifiuti agricoli di origini diverse.
  • Analisi completa di dieci (10) campioni rappresentativi di terreno dell’Italia e cinque (5) della Grecia.
  • Valutazione dell’effetto dei diversi rifiuti agricoli sulle proprietà del suolo, sulla tolleranza delle piante e sulla produzione.
  • Report comprendente una distinzione dei rifiuti trattati secondo i diversi tipi di tecnologie (materiale per la fase 6).
  • Report comprendente i metodi sviluppati, gli effetti che andranno ad incidere sulle proprietà del suolo e le Pratiche Alternative di Coltivazione per le colture maggiormente coltivate in Italia e in altri paesi del Mediterraneo.

 

FASE 5 – Dimostrazione – Spagna

  • Due campi di dimostrazione in Spagna, uno in pieno campo (di quasi 2.500 m2) e uno in ambiente protetto di quasi 200 m2.
  • Coltivazioni di cereali in pieno campo.
  • Coltivazione di ortaggi in serra: i rifiuti agricoli saranno applicati in due dosi differenti, più un controllo non trattato.
  • Report riguardante  metodi alternativi di coltivazione da applicarsi alle principali colture ottenute nelle condizioni climatiche spagnole.

FASE 6 – Dimostrazione – Italia

  • Due aree pilota in Italia, uno in pieno campo (di quasi 2.500m2) e uno in ambiente protetto di quasi 200 m2.
  • Coltivazione di ortaggi in pieno campo.
  • Coltivazione in serra del basilico e di piante da coltivazione: i rifiuti agricoli saranno applicati a due dosi differenti più un testimone non trattato.
  • Report riguardante  metodi alternativi di coltivazione da applicarsi alle principali colture ottenute nelle condizioni climatiche italiane.

FASE 7 – LCA e Analisi del Rischio

  • Studio del LCA relativo ai casi inerenti le attività di dimostrazione (report).
  • Analisi del Rischio comprendente i parametri più importanti tra quelli coinvolti negli studi di LCA (riscaldamento globale, acidificazione e potenziale di eutrofizzazione, ecc.) (report)
  • Metodologia per l’individuazione del carbon footprint (per mezzo della valutazione delle metodologie già esistenti) (report).

 

FASE 8 – Rifiuti agricoli trattati usati in agricoltura: termini e condizioni

  • Codice per le Pratiche di Gestione dei Rifiuti per Applicazioni in Campo Agricolo che offrirà strumenti utili a prendere decisioni e comprenderà Pratiche Alternative di Coltivazione per le colture maggiormente coltivate nell’area del Mediterraneo.
  • Report comprendente azioni concrete, mezzi e misure conformi alle richieste legislative europee che devono essere prese in considerazione dai policy maker nell’area del Mediterraneo.
  • Report comprendente norme legislative per la politica di riutilizzo di rifiuti agricoli.

FASE 9 – Divulgazione

  • Quattro workshop (uno per ciascun Paese partecipante) più una conferenza nel corso dell’ultimo anno.
  • Pubblicazioni scientifiche su riviste specialistiche internazionali (3-4 per ciascun partner da Regno Unito, Spagna e Italia) e partecipazione a conferenze internazionali (3-4 per ciascun partener da Regno Unito, Spagna e Italia).
  • Pubblicazione Ufficiale contenente i risultati del progetto (in inglese, greco, spagnolo, francese e fiammingo).
  • Un sito internet dal design innovativo, forum e blog che includeranno anche l’area dei diversi partner.

FASE 10 – Network

  • Istituzione di una rete attiva tra le comunità scientifiche/di ricerca, quelle industriali/di mercato e quelle dei redattori delle polizze. Si prevede che il numero dei partecipanti superi la trentina.

FASE 12 – Piano di comunicazione post-LIFE

  • Si tratta di un piano che assicurerà la divulgazione e la futura implementazione dei diversi risultati del progetto, tramite gli stakeholder e soprattutto tramite le Associazioni Agricole e di Mercato/Industriali